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PRIMAVERA GRANDE ESPLOSIONE DI COLORI E PROFUMI

Le proposte che la Primavera ci riserva sono una grande esplosione di colori e profumi…
…e qui al vivaio tutto è colorato e profumato…
Si può respirare profondamente con un grande senso di libertà e pace.
In primavera si respirano, infatti, i profumi delicati dei fiori che coltiviamo con amore e la competenza di un continuo aggiornamento maturato in oltre 30 anni di attività nel settore florovivaistico.
Il nostro punto vendita è completamente rinnovato ed offre tutta una serie di proposte per abbellire la tua casa e il tuo giardino.
Abbiamo a tua disposizione un grande varietà di complementi di arredo sia per interni che per esterni.
Oggetti raffinati scelti dal nostro staff con cura e competenza.
Tavoli da giardino, vasta gamma di vasi in ceramica e terracotta anche di grandi dimensioni.
Merita attenzione anche il nostro settore dedicato alle piante con una grande varietà di olivi mediterranei…
Coltiviamo anche gli olivi tipici delle nostre zone temperate dal clima lacustre.
Una vasta scelta di piante d’Acero.
Alcune delle varietà sono coltivate come piante ornamentali, per l’elegante portamento e il fogliame variegato e vivamente colorato con la foglia generalmente a cinque lobi che ritroviamo nella bandiera canadese.
L’Acero è ideale per l’abbellimento di viali e giardini soprattutto grazie ai colori giallo, verde pallido e rosso del suo fogliame.
Vivai Tomasi aderisce all’associazione “Fiori del Trentino” che si propone di difendere e promuovere la produzione flovivaistica locale al fine di una maggiore qualità e attenzione alla natura nonchè favorire il ritorno economico ed occupazionale sul nostro territorio.
Tutto quello che produciamo è coltivato da noi nei nostri vivai di S.Margherita di Ala (TN) dove uno staff di competenti collaboratori ti aspetta per darti tutta l’attenzione che meriti.
Avete visto le nostre azalee ? …
Il nostro agrumeto ? …
Le piantine da orto ? …
Primavera, stagione rigogliosa, colorata e profumata…
Vieni a trovarci. Ti aspettiamo.
Roberto Tomasi

La Mostra internazionale Bonsai

Quest’anno, nella ricorrenza del nostro 30° anniversario, abbiamo voluto fare qualcosa di innovativo per il nostro Vivaio:

LA MOSTRA INTERNAZIONALE BONSAI nella sua prima edizione in stretta collaborazione con una delle più qualificate associazioni del settore riconosciuta a livello nazionale ed europeo…

Una collaborazione tecnico-organizzativa fra Vivai Tomasi Centro Piante e ArcoBonsai di Arco (TN).

Verranno esposte le opere (perchè di arte si tratta) di appasionati cultori con piante proveniente da tutto il mondo…

Un’opportunità da non perdere assolutamente… Roberto Tomasi e il suo fidato staff, assieme agli esperti di ArcoBonsai, vi aspetta, presso il vivaio di S. Margherita di Ala, DOMENICA 12 GIUGNO 2016 dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Certi di aver fatto cosa gradita a tutti gli appassionati e a tutta la nostra affezionata clientela…  A PRESTO !

VivaiTomasi - Bonsai 2016 x sito

19 marzo festa del papà

FESTA DEL PAPA’    (Fonte it.wikipedia.com)

La festa del papà  è una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In molti Paesi la ricorrenza è fissata per la terza domenica di giugno, ma volendo si può festeggiare anche l’ultima domenica di luglio. In molti Paesi di tradizione religiosa cattolica la festa è invece celebrata il 19 marzo, giorno associato dalla Chiesa a San Giuseppe padre putativo di Gesù Cristo.

STORIA

La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa della mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo, spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre.

La prima volta documentata in cui fu festeggiata sembrerebbe essere il 5 luglio 1908 a Fairmont in Virginia Occidentale, presso la chiesa metodista locale. Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a sollecitare l’ufficializzazione della festa; senza essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont, ispirata dal sermone ascoltato in chiesa durante la festa della mamma del 1909, ella organizzò la festa una prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane (Washington). La festa fu organizzata proprio nel mese di giugno perché in tale mese cadeva il compleanno del padre della signora Dodd, veterano della guerra di secessione americana.

IN ITALIA

Come in molti Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, padre di Gesù, sposo della Beata Vergine Maria, simbolo di umiltà e dedizione.Nel Martirologio Romano, 19 marzo, n. 1:« Solennità di San Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia. »

  • La Solennità di San Giuseppe sposo della Beata Vergine Maria, patrono della Chiesa universale è celebrata dalla Chiesa Cattolica il 19 marzo.
  • I primi a celebrarla furono monaci benedettini nel 1030, seguiti dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399.
  • Venne infine promossa dagli interventi dei papi Sisto IV e Pio V, ed estesa a tutta la Chiesa nel 1621 da Gregorio XV.
  • Fino al 1977 il giorno in cui la Chiesa celebra San Giuseppe era considerato in Italia festivo anche agli effetti civili, ma ciò venne eliminato con la legge n. 54 del 5 marzo 1977.
  • In Canton Ticino, in altri cantoni della Svizzera e in alcune province della Spagna, questo giorno è festivo agli effetti civili.
  • In Italia sono stati presentati nel 2008 alcuni disegni di legge per il ripristino delle festività soppresse agli effetti civili: San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, Santi Pietro e Paolo e il Lunedì di Pentecoste.

San Giuseppe, in quanto archetipo del padre , nella tradizione popolare protegge anche gli orfani, le giovani nubili e i più sfortunati. In accordo con ciò, in alcune zone della Sicilia, il 19 marzo è tradizione invitare i poveri a pranzo. In altre aree la festa coincide con la festa di fine inverno: come riti propiziatori, si brucia l’incolto sui campi da lavorare e sulle piazze si accendono falò da superare con un balzo.

Il dolce tipico della festa ha varianti regionali ma per lo più a base di creme e/o marmellate, con impasto simile a quelle dei bignè o dei krapfen.

Esemplare è il dolce napoletano, che prende il nome di zeppola di San Giuseppe. Secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto, con Maria e Gesù, San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera. Sono realizzate con pasta simile ai bignè, di forma schiacciata, e possono essere fritte o al forno; al di sopra viene posta di norma crema pasticcera e marmellata di amarene.

Nell’Italia del nord, invece, dolce tipico della festività è la Raviola (piccolo involucro di pasta frolla o pasta di ciambella richiuso sopra una cucchiaiata di marmellata, crema o altro ripieno, poi cotta al forno o fritta). A Trebbo di Reno in provincia di Bologna si tiene ogni anno nella terza domenica del mese di Marzo, la Tradizionale e multicentenaria “Festa della Raviola” che prevede sia riti religiosi che manifestazioni che richiamano al paese, parenti, visitatori e turisti. Infine, in alcune regioni del centro Italia (soprattutto Toscana, Umbria e Lazio) sono diffusi dei dolcetti, sempre fritti, a base di riso cotto nel latte a cui si aggiungono a piacere vin santo, uva passa o canditi e che vengono chiamati frittelle.Dolci a base di riso, noti come zeppole di riso o crispelle di riso, sono comune anche in Sicilia.

8 Marzo Festa della donna

8 Marzo – Festa della Donna

mimose5La Giornata internazionale della donna (comunemente definita Festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche

ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui sono state oggetto e sono ancora, in tutte le parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

Perché si festeggia il giorno 8 di Marzo ?

Le celebrazioni furono interrotte dalla prima guerra mondiale in tutti i paesi belligeranti, finché a San Pietroburgo, l’8 marzo 1917 (il 23 febbraio secondo il calendario giuliano allora in vigore in Russia) le donne della capitale guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra: la fiacca reazione dei cosacchi inviati a reprimere la protesta incoraggiò successive manifestazioni che portarono al crollo dello zarismo ormai completamente screditato e privo anche dell’appoggio delle forze armate, così che l’8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l’inizio della Rivoluzione russa di febbraio. Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune a tutti i Paesi, il 14 giugno 1921

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la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenuta a Mosca una settimana prima dell’apertura del III congresso dell’Internazionale comunista, fissò all’8 marzo la «Giornata internazionale dell’operaia».

In Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta

per la prima volta soltanto nel 1922, per iniziativa del Partito comunista d’Italia, che la celebrò il 12 marzo, prima domenica successiva all’ormai fatidico 8 marzo. In quei giorni fu fondato il periodico quindicinale Compagna, che il 1º marzo 1925 riportò un articolo di Lenin, scomparso l’anno precedente, che ricordava l’otto marzo come Giornata internazionale della donna, la quale aveva avuto una parte attiva nelle lotte sociali e nel rovesciamento dello zarismo.

Perché è la mimosa che simboleggia la festa della donna ?

Nel settembre del 1944, si creò a Roma l’UDI, Unione Donne in Italia, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d’Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro e fu l’UDI a prendere l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all’ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l’Italia emimose1 vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un’idea di Teresa Noce, di Rita Montagnana e di Teresa Mattei.

(fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna)

14 febbraio… S. Valentino

Domenica 14 febbraio 2016 Vivai Tomasi Centro Piante è aperto al mattino.

Saremo lieti di proporre cose veramente speciali per un giorno così speciale… Per l’occasione avremo anche fiori recisi, ROSE ROSSE freschissime per la persona amata.

Ti aspettiamo a S.Margherita nel nostro punto vendita a partire dalle ore 9.00 fino alle 12.30.

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